Regolamento d'Istituto (Documento collegato n°2)


DELIBERA DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO: 22/12/99

REVISIONE DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO: 26/11/04

PREMESSA

Il D.P.R. n°249 del 24 Giugno 1998 (Regolamento recante lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria) sancisce diritti e doveri degli studenti facendoli discendere da alcuni principi fondamentali enunciati nell'articolo -1- (vita della comunità scolastica):

  1. "La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica.

  2. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione Internazionale dei Diritti dell'Infanzia, fatta a New York il 20 novembre 1989, e con i principi generali dell'ordinamento italiano.

  3. La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l'educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione della identità di genere, del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all'evoluzione delle conoscenze e all'inserimento nella vita attiva.

  4. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale". 

Il Piano dell’Offerta Formativa (POF) e il Regolamento d'Istituto sono i documenti che recepiscono le enunciazioni di principio e le prescrizioni adattandoli alle realtà delle singole istituzioni scolastiche.

Il primo indica i principi ispiratori dell'azione della scuola:

Il secondo detta le norme fondamentali per il buon funzionamento dell'istituzione e degli organismi preposti alle diverse funzioni.

Molti dei diritti riconosciuti agli studenti e dei loro doveri non espressamente codificati nel regolamento che segue sono assunti quali elementi caratterizzanti il servizio e si ritrovano nel POF e nei documenti ad esso collegati.

 

TITOLO 1 - DOVERI E COMPORTAMENTI 

 

ART.1 - Norme generali 

1 - Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente gli impegni di studio.

2 - Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d’istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi.

3 - Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai competenti organi di Istituto

4 - Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola.

5 - Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.

 

ART.2 - Vigilanza sugli alunni

 

1 - Il personale docente è tenuto a presentarsi in classe 5 minuti prima dell'inizio delle lezioni e non lasciare soli gli studenti durante la lezione.

2 - Durante l’intervallo, i docenti, a turno, vigileranno perché il comportamento degli studenti sia responsabilmente corretto (per i turni di sorveglianza vedi il relativo orario interno).

3 - Gli studenti che, per qualsiasi ragione, dovessero spostarsi all’esterno degli edifici scolastici saranno sempre accompagnati da un docente o da personale di vigilanza. Non è concesso agli studenti di allontanarsi dalla scuola per poi rientrare durante l’orario scolastico.

4 - In caso di infortunio ad un alunno causa incidente verificatosi nel corso di un'attività didattica di qualsiasi natura (all’interno o all’esterno dell’edificio) l’insegnante presente ne valuta la gravità e, se ritenuto necessario, contatta immediatamente un componente della squadra di primo soccorso che decide sugli interventi del caso.

 

ART.3 - Comportamento degli alunni e regolamentazione di ritardi,uscite,assenze,giustificazioni

 

1 - Durante l'ingresso e la permanenza nella scuola, nonché durante l'uscita, valgono le seguenti norme:

  1.1 - Gli alunni possono entrare nella scuola 10 minuti prima e in aula 5 minuti prima dell'inizio delle lezioni. Per particolari esigenze legate agli orari dei mezzi di trasporto e su richiesta degli interessati il Dirigente Scolastico, o suo delegato, può autorizzare l’ingresso anticipato.

  1.2 - La giustificazione delle assenze di una o più giornate avverrà a cura dell'insegnante della prima ora e dovrà risultare sul registro di classe. Qualora, dopo un'assenza, uno studente si presentasse senza giustificazione sarà ammesso in classe con l’obbligo di giustificare il giorno successivo.  

  1.3 - Gli alunni in ritardo sono ammessi in classe previa autorizzazione del Dirigente Scolastico o di un suo delegato; ogni ritardo, purché durante la prima ora di lezione, dovrà essere giustificato dai genitori e risultare dal registro di classe. 

  1.4 - In caso di ritardo occasionale e che non superi i 10-15 minuti dall'inizio delle lezioni gli alunni, a discrezione del docente presente, potranno essere ammessi in classe. 

  1.5 - Qualora uno studente avesse bisogno di allontanarsi dalla propria aula prima della fine delle lezioni, purché dopo la conclusione della quarta ora, dovrà presentare il modulo per la richiesta firmato dai genitori e ottenere l'autorizzazione della presidenza; il libretto viene lasciato in bidelleria e sarà poi riconsegnato in aula col visto del Dirigente Scolastico.

  1.6 - Si specifica che gli studenti maggiorenni possono giustificare con la propria firma assenze, ritardi ed uscite anticipate.

  1.7 - Uno studente che si dovesse allontanare dalle lezioni per un improvviso malessere, chiederà l'autorizzazione al Dirigente Scolastico o a un suo collaboratore, il quale informerà la famiglia per telefono, prima di lasciarlo uscire.

  1.8 - La presenza degli alunni è obbligatoria, oltre che alle lezioni, a tutte le altre attività (ricerche culturali, lavori di gruppo, visite di istruzione, assemblee...), che vengono svolte nel contesto del lavoro scolastico.

2 - La scuola garantirà, con opportuna raccolta dei dati necessari, la possibilità, per il singolo studente e per la famiglia, di verificare l’andamento delle assenze, ritardi e uscite durante il corso dell’anno scolastico.

3 - In caso di comprovate necessità il Dirigente Scolastico o suo delegato è autorizzato a derogare dalle limitazioni previste nel presente articolo

4 - I ritardi ripetuti costituiscono mancanza ai doveri scolastici.

 

ART.4 - Uso degli spazi, delle attrezzature e dei sussidi

.

1- All'interno dell'Istituto è possibile fotocopiare materiale didattico con le seguenti modalità:     

   1.1 - Ogni studente all’inizio di ciascun anno scolastico sarà munito di una tessera con la quale potrà ottenere gratuitamente 50 fotocopie, utilizzando apposito fotocopiatore a scheda. Altre tessere si possono ottenere al costo di € 3.00 cadauna.

   1.2 - Ogni classe ha diritto, in ogni anno scolastico, ad un numero di fotocopie gratuito pari al numero di alunni per 100 su richiesta dai docenti:

          1.2.1 - Le richieste dovranno essere avanzate, con anticipo di almeno un giorno, al personale in servizio presso la bidelleria all'ingresso.

2 - Gli studenti hanno a disposizione uno spazio, nelle adiacenze dell' edificio scolastico, per   parcheggiare biciclette o motorini; resta esclusa la possibilità di parcheggiare autovetture.

3 - Per la complessità e la diversa articolazione, l’uso delle attrezzature e dei sussidi viene regolato da specifici regolamenti di settore, messi a punto con la collaborazione dei responsabili individuati dal Collegio Docenti e nominati dal Dirigente Scolastico.

 

Questi regolamenti fanno parte integrante del regolamento di istituto e riguardano:

- Sussidi audiovisivi - Biblioteca

- Laboratorio di chimica - Laboratorio di fisica

- Laboratori di informatica - Palestra 

 

ART.5 - Modalità di comunicazione con studenti e genitori

con riferimento ad incontri con i docenti,di mattina e di pomeriggio (prefissati e/o per appuntamento)

 

1 - Sono previsti i seguenti momenti/strumenti di collaborazione/partecipazione:

    1.1 - Ricevimento da parte dei docenti con cadenza settimanale in un'ora che sarà comunicata e su prenotazione, al fine di evitare eccessivi affollamenti. L'inizio e il termine del ricevimento vanno di anno in anno regolati da apposita circolare del Dirigente Scolastico.

     1.2 - Ricevimento, anche in ore diverse dalla precedente, previo appuntamento.

     1.3 - Convocazione dei genitori per eventuali situazioni particolari(disciplinari o didattiche) a cura del coordinatore della classe.

     1.4 - L’uso dei locali della scuola per assemblee di classe, incontri del comitato genitori ecc., previo accordo (anche telefonico) con il Dirigente Scolastico.

     1.5 - Comunicazione esiti intermedi (a metà del primo e del secondo quadrimestre) 

     1.6 - Informazioni sui risultati degli scrutini quadrimestrali e degli esiti finali in appositi incontri.

 

 

TITOLO 2 - DIRITTI

 

ART.6 - Assemblee

 

1 - Gli studenti, i genitori, i docenti e non docenti hanno il diritto di riunirsi in assemblea secondo quanto stabilito dal  D.L.n°297 (Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione).

Per gli studenti sono previste assemblee di classe  o di istituto, che possono essere convocate in orario di lezione una volta al mese. L’assemblea di classe è autorizzata dal docente interessato quella di Istituto dal Dirigente Scolastico.

2 - L’assemblea di classe è convocata liberamente dagli studenti della classe  e può durare al massimo due ore; non può essere convocata sempre nello stesso giorno della settimana, per non togliere ore alle stesse materie, e non negli ultimi trenta giorni di scuola.

3 -  L'assemblea d'istituto è convocata su richiesta dei rappresentanti degli studenti eletti nel C.d.I. o da almeno il 10% degli studenti, può occupare al massimo l'orario di lezione di una giornata e non può essere convocata negli ultimi trenta giorni di scuola.

4 -  L’assemblea di istituto deve darsi un regolamento per il proprio funzionamento, che va inviato al Consiglio d'Istituto.

5 - Il Dirigente Scolastico o un suo delegato assistono all'assemblea d'istituto, con potere di scioglimento in caso di violazione del regolamento o di non ordinato svolgimento. Anche i docenti che lo desiderino, o comandati per la vigilanza, possono assistervi.

6 - All'assemblea d'istituto possono partecipare esperti di problemi sociali, culturali, artistici e scientifici, indicati dagli studenti previa approvazione del consiglio d'istituto.

7 - Sono possibili convocazioni di assemblee oltre quelle consentite, ma al di fuori dell'orario di lezione, se esiste disponibilità dei locali.

8 - L'assemblea dei rappresentanti di classe potrà essere convocata dal Dirigente Scolastico, su richiesta dei rappresentanti eletti nel C.d.I. in occasione delle riunioni dello stesso consiglio di modo che tutti gli studenti possano essere informati delle problematiche in discussione.  

9 - A richiesta degli studenti le ore destinate alle assemblee possono essere utilizzate per lo svolgimento di attività di ricerca, di seminario e per lavori di gruppo. In tal caso se ne può prevedere l’accorpamento realizzando così la disponibilità di un monte-ore concentrato in un tempo limitato.

10 - Anche le assemblee dei genitori possono essere di classe o di istituto e vengono convocate:

- le prime su richiesta dei genitori eletti nei consigli di classe

- le seconde su richiesta del Presidente del comitato dei genitori.

 Queste assemblee si svolgono fuori dall’orario delle lezioni.

 

ART.7 - Locali

 

1 - Gli studenti hanno diritto alla disponibilità di locali al di fuori dell'orario delle lezioni per attività di studio e/o ricerca a piccoli gruppi previa richiesta al Dirigente Scolastico. 

2 - Per uso regolare e prolungato nel tempo e sarà necessario avanzare richiesta al C.d.I. che caso per caso lo regolamenterà.

 

ART.8 - Partecipazione

 

1 - Gli studenti vengono coinvolti nella partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola con le seguenti modalità :

     1.1 - Presentazione e discussione del piano didattico della classe all'inizio dell'anno scolastico.

     1.2 - Presentazione e discussione del piano di lavoro di ciascuna disciplina.

     1.3 - Verifiche periodiche del piano didattico della classe.

     1.4 - Presentazione e discussione della relazione finale di ciascun docente alla fine dell'anno scolastico.

 

ART.9 - Informazione

 

1 - I criteri generali a garanzia dell'informazione sono riportati nel POF

2 - All'inizio di ogni anno scolastico sarà consegnato ai rappresentanti eletti dei genitori e degli alunni il calendario delle riunioni relative ai singoli organi collegiali.

3 - Le convocazioni delle riunioni dei consigli di classe e, comunque, tutte le comunicazioni di interesse per gli alunni e/o per i genitori sono diramate a mezzo circolari del Dirigente Scolastico. La ricezione di quelle ritenute meritevoli di particolare attenzione è riscontrata con restituzione di appositi cedolini raccolti dai rappresentanti di classe e consegnati al docente coordinatore del consiglio di classe che li custodisce fino al termine dell’anno scolastico.

4 - I rappresentanti tengono informata la classe riepilogando, nei primi cinque minuti della seconda ora di lezione di ogni mercoledì e sabato, le comunicazioni pervenute nei giorni precedenti e le scadenze eventualmente indicate. Ove necessario detto riepilogo sarà posticipato all’inizio della terza ora.

5 - La pubblicizzazione degli atti del consiglio d'istituto avviene mediante affissione in apposito albo della copia integrale del testo delle deliberazioni adottate dal consiglio; l'affissione all'albo avviene entro il termine 10 giorni dalla relativa seduta del consiglio a cura dell’ufficio di segreteria.

6 - La copia della deliberazione deve rimanere esposta per il periodo di 10 giorni.

7 - Il verbale e tutti gli atti preparatori sono depositati nell'ufficio di segreteria dell'istituto,sono esibiti a chiunque ne faccia richiesta e se ne può estrarre copia al costo di produzione.

8 - Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti singole persone.

 

 

TITOLO 3 - VIAGGI DI ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE

 

ART.10

 

1 -  I viaggi di istruzione di più giorni si effettuano di norma in un unico periodo stabilito di anno in anno dal C.d.I. e per la loro realizzazione si adotta specifica procedura.

2 -  I viaggi di istruzione di un solo giorno e le visite guidate sono autorizzati direttamente dal Dirigente Scolastico previa delibera del consiglio di classe.

3 - Nessun viaggio può essere autorizzato se non vi partecipano almeno i due terzi degli alunni della classe.

 

TITOLO 4 - CRITERI FORMAZIONE CLASSI

 

ART. 11 - Classi Prime

 

1 – Si procederà alla formazione dei gruppi classe assicurando: eterogeneità di ciascun gruppo tenendo conto del rapporto maschi/femmine, del giudizio della scuola media ed in modo che le classi risultino tra loro omogenee, anche numericamente.

2 - Per la formazione di classi sperimentali, in caso di eccedenza di richieste, si utilizzerà lo stesso criterio assumendo come riferimento il gruppo di alunni che ha espresso preferenza per quella sperimentazione.  Si formano prima le classi sperimentali.

3 - Subordinatamente ai su indicati criteri si  prenderà in considerazione la richiesta incrociata di non  più di due alunni di essere inseriti nella stessa classe

4 - Ultimata la formazione dei gruppi - classe  l’abbinamento classe sezione avverrà per sorteggio.

5 - Il C.d.I. integra di anno in anno i su indicati criteri generali qualora sia necessario regolamentare situazioni e casi particolari.

 

ART. 12 - Classi terze

 

1 - Individuazione per sorteggio della classe da smembrare (se necessario) senza coinvolgimento delle classi sperimentali.

2 - Ripartizione degli alunni nelle terze rimanenti utilizzando i criteri relativi alla formazione classi prime, per quanto compatibili, e comunque in modo da garantire il più alto grado di omogeneità tra le classi così ottenute.

3 - Il C.d.I. integra di anno in anno i su indicati criteri generali qualora sia necessario regolamentare situazioni e casi particolari.


 

TITOLO 5 - DISCIPLINA

 

ART.13 - Sanzioni

 

1 – Con riferimento ai doveri elencati nell’art. 1, alla correttezza dei rapporti all’interno della comunità scolastica, alle situazioni che arrecano disturbo allo svolgimento dell’attività didattica, il tipo e l’entità delle sanzioni sono determinati in relazione ai seguenti criteri:

- intenzionalità del comportamento, grado di negligenza, imprudenza;

- rilevanza dei doveri violati;

- grado del pericolo causato e del danno;

- sussistenza di circostanze aggravanti o attenuanti con particolare riguardo al comportamento dello studente, ai precedenti disciplinari nel corso dei dodici mesi precedenti all’infrazione

- al concorso, nella mancanza, di più studenti in accordo tra loro;

2 - I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica.

3 - La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.

4 - In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui personalità.

5 - Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai quindici giorni.

6 - Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente. Allo studente può essere offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della Comunità scolastica.

7 - Agli alunni che manchino ai doveri scolastici, che non rispettino i corretti rapporti con i compagni e con il personale della scuola, che offendano le istituzioni o causino volontariamente danni a persone o cose, sono inflitte, secondo la gravità della mancanza, le seguenti punizioni disciplinari:

a - ammonizione scritta;

b - sospensione dalle lezioni per un periodo non superiore a 5 giorni;

c - sospensione fino a 15 giorni;

8 - La sanzione di cui alla lettera a è inflitta dal Dirigente Scolastico.

9 - Le sanzione di cui alla lettera b è irrogata dal Consiglio di classe che si riunisce con tutte le componenti, su convocazione del Dirigente Scolastico.

10 – La sanzione di cui alla lettera c è irrogata dalla Giunta Esecutiva di Istituto che si riunisce su richiesta del consiglio di classe.

11 - Oltre alle sanzioni disciplinari e fatte salve le conseguenze di carattere penale, eventuali danni a beni della scuola o di terzi vanno comunque risarciti a cura e a spese dei responsabili del danneggiamento.

12 - L’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando siano stati commessi reati o vi sia pericolo per l’incolumità delle persone. In tal caso la durata dell’allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo e la sanzione viene irrogata dalla Giunta Esecutiva.

 

ART.14 - Impugnazioni - Organi

 

1 - Contro la sanzione di cui alla lettera a è ammesso ricorso da parte degli studenti, entro 15 giorni dalla comunicazione della sua irrogazione, all'apposito organo di garanzia.

2 - L'organo di garanzia è così  costituito:

- 2 rappresentanti dei docenti

- 2 rappresentanti dei genitori

- 2 rappresentanti degli studenti

- 1 rappresentante del personale ATA

3 - L’organo di garanzia ha durata annuale; i genitori e gli studenti vengono indicati dai rispettivi rappresentanti eletti nel C.d.I.; i docenti dal Collegio dei docenti all'inizio dell'anno scolastico; l’ATA dall'assemblea di tutto il personale all'inizio dell'anno scolastico.

4 - I rappresentanti uscenti restano in carica fino all’avvenuta individuazione dei nuovi membri.

5 –Il Dirigente Scolastico convoca e presiede l'organo di garanzia ma senza diritto di voto nelle decisioni.

6 - L'organo di garanzia di cui al comma 2 decide, su richiesta degli studenti della scuola secondaria superiore o di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano all'interno della scuola in merito all'applicazione del presente regolamento..

7 – Per i ricorsi avverso le sanzioni di cui alle lettere b – c si applicano le disposizioni di cui all’art.328 comma 4 del Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di Istruzione (D.L.vo n°297 del 16 Aprile 1994)

 

ART.15 - Disposizioni finali

 

Per quanto non previsto esplicitamente nel presente regolamento si rinvia, in quanto applicabile, al DPR 24/06/98 n° 249 – Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria.