Documento di indirizzo per la programmazione del Consiglio di Classe (Documento collegato n°1)


Nella stesura della programmazione i Consigli di Classe seguiranno la scaletta di seguito prevista utilizzando le indicazioni del Collegio alle diverse voci. Comportamenti nei confronti della classe, obiettivi comportamentali e cognitivi, strategie per il loro conseguimento, andranno opportunamente scelti e graduati in relazione alla fascia di età e alla situazione in ingresso relative alle varie classi.

Situazione in ingresso

Numero allievi, rapporto maschi/femmine, numero e nomi ripetenti, trasferiti da altre scuole/classi, eventuale frequenza irregolare al corso, presenza alunni portatori di handicap.

Valutazione media sulla classe e casi particolari desunti da relazioni finali ed eventuali test.

Inoltre, per la prima, eventuale frequenza irregolare della scuola dell'obbligo, giudizi scuola media, casi particolari.

Supporto e recupero

Saranno recepite le indicazioni contenute in apposito progetto.

Comportamenti nei confronti della classe

- Esplicitazione chiara delle mete educative, formative e disciplinari; per queste ultime, esplicitazione degli obiettivi comuni e specifici sui quali verterà il controllo insistendo sul valore basilare di quelle nozioni destinate ad assumere importanza fondamentale nello svolgimento del programma dell'intero quinquennio.

- Motivazione dei criteri di valutazione per cui si rende noto il voto; lo si motiva, fornendo, ove necessario, indicazioni per arginare le lacune; quindi chiarezza soprattutto per una valutazione finale "trasparente".

- Puntualità da parte degli insegnanti nella consegna delle prove scritte (15 gg. dalla data di effettuazione).

- Perseguire la trasparenza fornendo ai genitori l'opportunità di visionare le verifiche consegnate nei tempi stabiliti onde agevolare il controllo costante del profitto.

- Adottare tempi e modi di verifica che tengano conto delle esigenze contingenti della classe e che mirino a responsabilizzarla nell'ambito di un rapporto di reciproca fiducia.

- Invitare ad un uso rispettoso dei laboratori, delle strutture e del materiale fornito dalla scuola.

- Mantenere un rapporto di rispetto e correttezza anche sul piano umano pur nei rispettivi ruoli, competenze, doveri, sollecitando e ascoltando con attenzione gli interventi degli studenti e dando risposte chiare ed esaurienti.

- Attenzione alla dimensione psicologica individuale e alle dinamiche di gruppo proprie della classe.

- Attenzione a livello di valutazione formativa e di osservazione dei comportamenti.

- Attenzione alla richiesta di chiarimenti da parte della classe e dei singoli fornendo indicazioni e consigli personalizzati.

- Rispettare la personalità dello studente e le diverse forme e ritmi di apprendimento compatibilmente con il regolare svolgimento dei programmi ministeriali; agevolare l'interazione e l'inserimento nella classe. Dare a tutti la libertà di esprimersi.

Obiettivi comportamentali

- Saper essere autonomi nell'organizzazione del lavoro scolastico:

    A:saper impiegare correttamente materiali e strumenti didattici, in particolare saper consultare il libro di testo.

    B:saper pianificare il tempo dedicato allo studio e quindi saper gestire il lavoro domestico.

    C:saper utilizzare in modo produttivo il lavoro svolto in classe, seguendo attentamente le lezioni e prendendo appunti.

- Saper intervenire in modo attivo e costruttivo nel dialogo educativo partecipando in modo consapevole alle attività della vita scolastica ai più svariati livelli, adeguando la propria condotta alle singole situazioni nel rispetto delle opinioni diverse attraverso un comportamento equilibrato e non competitivo.

- Procedere ad una socializzazione fra compagni e insegnanti, abituandosi alla cooperazione, al lavoro collettivo alla solidarietà in classe, nella scuola e nella società.

- Rispetto delle norme comportamentali convenute e degli impegni assunti.

- Uso rispettoso dei laboratori, delle strutture e del materiale fornito dalla scuola.

Obiettivi cognitivi

- Far acquisire la considerazione dell'attività scolastica come processo di formazione armonica della persona privilegiando quindi uno studio problematico piuttosto che nozionistico e mnemonico.

- Capacità di relazionare e gerarchizzare gli argomenti all'interno di un discorso: distinguere criticamente dati o concetti tra fondamentali e accessori.

- Capacità di esporre (scritto/orale) in modo chiaro, sintetico e pertinente, i dati assimilati, adeguando l'esposizione - comunicazione allo scopo e/o al destinatario.

- Capacità di:

    A: operare deduzioni e induzioni

    B: applicare procedimenti analitici e sintetici

    C: individuare rapporto diacronia - sincronia

    D: individuare rapporto causa-effetto e le interrelazioni tra fenomeni.

    E: collocare un soggetto nel suo contesto

    F: confrontare le differenti interpretazioni di un fenomeno in riferimento alle fonti.

    G: operare gli opportuni collegamenti a carattere interdisciplinare.

- Capacità di procedere ad una autovalutazione.

Programmazione multidisciplinare

vedi punto 7.1.3 del POF: D (per le classi quarte); E (per le classi quinte)

Strategie da mettere in atto per il loro conseguimento

- Favorire la partecipazione responsabile e costruttiva alle opportunità di confronto, conoscenza e analisi della realtà offerta dalla scuola per l'inserimento dell'individuo nella società. Si farà ricorso a: rappresentazioni teatrali, proiezioni, incontri-confronti, scambi culturali, approcci alla realtà del territorio e tutte le attività integrative utili a tal scopo.

- Lezioni di diversa natura: frontali, di gruppo, riassuntive, esercitazioni, dibattiti di approfondimento anche a carattere interdisciplinare, con indicazioni di percorsi alternativi e paralleli per un ulteriore approfondimento. Verifiche orali a carattere individuale come lezione dialogata di ripasso e approfondimento tali da incentivare la partecipazione attiva del resto della classe.

-  Distribuire incarichi su attività di interesse comune e assegnare agli alunni argomenti da spiegare ai compagni.

- Stimolare l'interesse e l'attenzione attraverso la problematizzazione degli argomenti cercando insieme soluzioni o interpretazioni.

- Favorire la costruzione di quadri generali interpretativi (più che soffermarsi su aspetti marginali o particolari) e in seguito proporre situazioni problematiche nuove o solo in parte, che richiedano l'applicazione autonoma degli strumenti forniti, in vista di una loro risistemazione culturale ad un livello più alto.

- Insegnare agli alunni a schematizzare quanto viene fatto in classe individuando gli aspetti più importanti; guidare a tal scopo nei collegamenti e nelle elaborazioni suggerendo metodi di indagine.

- Accertamento dei pre-requisiti prima di ogni nuova fase di lavoro.

- Correzione motivata degli elaborati per una migliore consapevolezza delle proprie capacità, dei propri limiti e del processo formativo da parte degli studenti.

- Rendere familiari i linguaggi specifici, spiegare il lessico e correggere sistematicamente i vocaboli usati impropriamente.

Strumenti di osservazione, di verifica e di valutazione

- Ogni consiglio di classe è  invitato a dotarsi di uno strumento di osservazione sistematica dei comportamenti che integri, nei momenti di verifica le rielaborazioni delle rilevazioni bimensili relativi agli esiti.

Strumenti per la verifica formativa

- Al fine di ricavare indicazioni operative per il prosieguo della spiegazione si renderà opportuna l'osservazione in itinere del processo di apprendimento degli studenti mediante le seguenti modalità:

  1) Osservazioni del lavoro scolastico in classe.

  2) Valorizzazione dei contributi degli studenti durante le lezioni.

  3) Esercitazioni individuali o collettive.

  4) Analisi dei compiti a casa.

  5) Brevi test su singole abilità specifiche.

Strumenti per la verifica sommativa

Per rendere il più possibile significativa la rilevazione bimensile degli esiti occorre che gli elementi di valutazione raccolti siano in numero congruo. Pertanto:

-  per le discipline che prevedono accertamento orale almeno un voto, possibilmente due, entro la fine di novembre per il primo quadrimestre, entro la fine di marzo per il secondo.

- per le discipline che prevedono accertamento orale e scritto almeno due voti possibilmente tre, di cui uno orale e uno scritto.

Per le valutazioni quadrimestrale e finale:

- Verifiche scritte: almeno tre al quadrimestre.

- Verifiche orali: almeno 2 al quadrimestre (3 in caso di situazioni incerte)

N.B. Le prove scritte per materie che prevedono l’attribuzione di un solo voto (orale) possono integrare ma non sostituire l’accertamento orale.

Fattori che concorrono alla valutazione periodica e finale

- Valutazione periodica (a cura del singolo docente secondo quanto stabilito nella programmazione disciplinare):

  1) Acquisizione dei contenuti ed eventuali rielaborazione personale dei medesimi.

  2) Proprietà espressiva, pertinenza e logicità dell'esposizione.

  3) Metodo di lavoro e capacità di rapportarsi ad una situazione problematica. 

- Nella valutazione finale (a cura del Consiglio di Classe) interverranno questi ulteriori fattori:

1) Livello di partenza.

2) Processo evolutivo e ritmi di apprendimento.

3) Autonomia e partecipazione.

CORRISPONDENZA VOTI - LIVELLI (vedi la griglia con i valori di riferimento)

Definizione carichi massimi di lavoro settimanale

Pur nella consapevolezza che è difficilmente quantificabile ciò che per sua natura si connota per qualità (diverso ritmo di apprendimento, specificità disciplinari, ecc.), si invitano i colleghi a formulare ipotesi concrete in relazione alle esigenze delineatesi nell'ambito della classe.

Ad una simile definizione non dovrà necessariamente corrispondere una proporzionalità intesa come rapporto tra orario scolastico e carico pomeridiano.

Attività integrative

Verranno indicate nel Piano Didattico della Classe.