Documento Fondamentale P.O.F. (Piano dell'Offerta Formativa)


DELIBERA DEL COLLEGIO DEI DOCENTI DEL 30/05/00

DELIBERA DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO DEL 08/06/00


1 - PRESENTAZIONE

1.1 - Storia

Il Liceo "Amaldi" nasce nel 1968 come sezione staccata del Liceo Scientifico "Lussana" di Bergamo e diviene autonomo nel 1973 con nove classi. Da allora ha via via gestito le sezioni staccate di S. Pellegrino (poi soppressa), Zogno e Trescore Balneario. Nel marzo 1990 è stato intitolato al fisico Edoardo Amaldi e dall'anno scolastico 1997/98 non ha più sezioni staccate.

1.2 - Offerta formativa

L'offerta formativa del Liceo "Amaldi" propone, attraverso contenuti disciplinari specifici, percorsi differenziati e in ogni caso attenti all'evolversi della realtà, ponendosi quali obiettivi principali per gli alunni:

lo sviluppo e il potenziamento della capacità interpretativa critica e personale;

lo sviluppo della capacità di "imparare ad imparare" in una società in rapido sviluppo.

Il corso di studi, della durata di cinque anni, fornisce soprattutto riferimenti culturali complessivi più direttamente finalizzati alla prosecuzione degli studi e si articola in diversi indirizzi:

SCIENTIFICO DI BASE caratterizzato dallo studio della Fisica con applicazioni informatiche fin dal primo anno.

SCIENTIFICO MATEMATICO caratterizzato dall'ampliamento quantitativo e qualitativo dello studio della Matematica che, anche con l'uso di mezzi informatici intende favorire l'acquisizione di strumenti concettuali e tecnologici avanzati.

SCIENTIFICO NATURALISTICO caratterizzato dallo studio delle scienze fin dal primo anno che, unitamente allo studio della fisica, intende sviluppare l'aspetto più propriamente sperimentale delle discipline scientifiche.

SCIENTIFICO LINGUISTICO caratterizzato dallo studio di due lingue straniere per chi è più portato o interessato ad approfondire la conoscenza delle culture europee attraverso la padronanza di nuovi mezzi espressivi.


2 - STRUTTURE

2.1 - Locali

Il Liceo dispone dei seguenti locali:

- 37 aule ordinarie

- Biblioteca

- 2 laboratori di informatica

- 1 laboratorio di fisica

- 1 laboratorio di scienze

- 1 auditorium

- 1 locale bar / ristoro

Per le lezioni di Educazione Fisica si utilizza il Palazzetto dello Sport del Comune situato all’interno del complesso scolastico.

2.2 - Attrezzature

Tutte le aule speciali sono adeguatamente attrezzate e di anno in anno, su segnalazione dei vari responsabili e compatibilmente con la disponibilità finanziaria del Liceo, se ne potenziano le dotazioni. Sono inoltre disponibili televisori e proiettori mobili.

2.3 - Modalità d’uso

Le modalità d’uso dei locali e delle attrezzature sono indicate in specifici regolamenti cui si rimanda.

2.4 - Sicurezza

Responsabile degli standard di sicurezza è l’Amministrazione Provinciale.

La scuola predispone un piano di evacuazione in caso di incendio o altra calamità e, sotto il profilo dei comportamenti nell’utilizzo delle strutture e dei materiali dei vari laboratori detta le norme necessarie alla sicurezza del personale e degli alunni, riportate in specifici regolamenti.


3 - SERVIZI AMMINISTRATIVI

3.1 - Procedure standard

3.1.1. - Iscrizioni

Classi prime

La domanda di iscrizione alla prima classe è trasmessa direttamente dalla scuola media e va formulata su apposito modulo predisposto dal Liceo e fatto pervenire in tempo utile a tutte le scuole medie interessate.

In mancanza di eventuali comunicazioni la domanda si intende accolta.

Entro il 30 Aprile sarà recapitata a ciascuno, per mezzo della scuola media, una cartelletta intestata per la regolarizzazione dell’iscrizione; la cartelletta, con gli allegati richiesti, dovrà essere consegnata alla segreteria del Liceo entro la data indicata nella stessa.

Il potenziamento dell’orario di apertura della segreteria nella settimana precedente la scadenza assicura l’espletamento della procedura di iscrizione in un massimo di dieci minuti.

Classi successive alla prima

L’iscrizione alle classi successive alla prima è disposta d’ufficio e con congruo anticipo gli alunni saranno invitati a regolarizzare l’iscrizione con il versamento delle tasse scolastiche.

3.2.2. - Rilascio certificazioni

Le scadenze per la consegna sono così fissate:

Tipologia

Termine massimo di consegna dalla presentazione della richiesta

Certificati di iscrizione e frequenza

3 giorni

Certificati con voti

5 giorni

Certificati attestanti il superamento dell'esame di Stato

dopo il quinto giorno successivo alla  pubblicazione dei risultati

Altre certificazioni o dichiarazioni particolari

5 giorni

3.2 - Orario di apertura degli uffici di segreteria

Gli uffici di segreteria sono aperti al pubblico:

- Tutte le mattine dalle ore 10.00 alle ore 12.30

- Nei pomeriggi di Lunedì e Giovedì dalle ore 14.30 alle ore 16.00

3.3 - Orario di ricevimento del Dirigente Scolastico

Il Dirigente Scolastico è, di norma, presente e riceve senza particolari formalità dalle ore 9.00 alle ore 13.00 di tutti i giorni, ma, per evitare disguidi causati da eventuali particolari impedimenti o assenze per servizio è opportuno fissare, anche telefonicamente, un appuntamento.

Se necessario si può fissare un appuntamento anche in orario pomeridiano.

3.4 - Procedura per i reclami

I reclami possono essere espressi in forma orale, scritta, telefonica, via fax,e devono contenere generalità indirizzo e reperibilità del proponente.

I reclami orali e telefonici debbono, successivamente, essere sottoscritti.

I reclami anonimi non sono presi in considerazione, se non circostanziati.

Il capo di Istituto dopo avere esperito ogni possibile indagine in merito, risponde, sempre in forma scritta, con celerità e, comunque, non oltre quindici giorni, attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo.

Qualora il reclamo non sia di competenza del capo di Istituto, al reclamante sono fornite indicazioni circa il corretto destinatario.

Annualmente il capo di Istituto formula per il C.d.I. una relazione analitica dei reclami e dei successivi provvedimenti.

Tale relazione è inserita nella relazione generale del consiglio sull’anno scolastico.


4 - PRINCIPI FONDAMENTALI

In conformità con gli artt. 3 - 33 - 34 della Costituzione Italiana la scuola si impegna ad agire nel rispetto dei seguenti principi fondamentali:

4.1 - Uguaglianza: il personale, gli alunni e i genitori, per le questioni di rispettiva competenza, nella erogazione e nella fruizione del servizio scolastico hanno diritto a pari trattamento.

4.2 - Imparzialità: tutti i soggetti erogatori del servizio agiscono secondo criteri oggettivi stabiliti dai competenti organi.

4.3 - Accoglienza ed integrazione: la scuola favorisce la socializzazione ed integrazione di ogni singolo studente all’interno della realtà scolastica. Promuove forme di responsabilità, espressività, cooperazione e protagonismo. Le difficoltà di apprendimento non possono e non devono costituire un ostacolo all’esercizio del diritto-dovere dell’individuo all’educazione e all’istruzione.

A tal riguardo la scuola garantisce ad ogni alunno le risorse socioculturali di cui ha bisogno e di cui l’istituto dispone. L’azione educativa che la scuola e i consigli di classe in particolare compiono è quella della individuazione e della valorizzazione delle potenzialità dei soggetti per la definizione dei vari bisogni educativi.

4.4 - Diritto di scelta: l’utente ha facoltà di scegliere tra le istituzioni che erogano il servizio scolastico.

La scelta del Liceo "E. Amaldi" e dei diversi percorsi che ne costituiscono la complessiva offerta formativa è condizionata solo da limiti oggettivi di capienza e di organizzazione generale.

In caso di eccedenza di domande l’accesso al Liceo e alle sue varie specializzazioni è regolato da criteri stabiliti dal Consiglio di Istituto.(C.d.I.)

4.5 - Partecipazione e trasparenza: personale, genitori, alunni, nel reciproco rispetto, sono protagonisti e corresponsabili della gestione dell’attività scolastica mediante la partecipazione attiva a tutti gli organi collegiali.

Tutta l’attività del Liceo è improntata al criterio della trasparenza: ad ogni atto o documento amministrativo o didattico è assicurata possibilità di accesso, dalla semplice visione, secondo forme e modi previsti dalla Legge.

4.6 - Funzione docente e libertà di insegnamento

4.6.1. - Funzione Docente: la funzione Docente, fin dai decreti delegati del 1974, è vista come esplicazione dell’attività di trasmissione della cultura, di contributo alla elaborazione di essa e di impulso alla partecipazione dei giovani a tale processo per la piena formazione umana e civile della loro personalità.

Ai Docenti quindi non si chiede solo di trasmettere nozioni organizzate ma anche di partecipare responsabilmente ed attivamente a questo processo di trasmissione ponendosi in situazioni che stimolino la creatività degli allievi. L’insegnamento si svilupperà prevedendo non solo spazi per una lezioni espositive ma anche per lezioni partecipative dove l’alunno si senta stimolato alla ricerca di nuove conoscenze e partecipe quale soggetto attivo e non solo ricettivo del processo educativo. Il carattere complesso dei problemi e degli oggetti culturali e della ricerca scientifica contemporanea chiedono attenzione allo sviluppo di approcci pluridisciplinari e alla realizzazione di momenti di ricerca ed elaborazione con la partecipazione coordinata di più docenti di diverse aree disciplinari ed eventualmente di competenze, ruoli, professioni esterni alla scuola.

Tale modo di intendere e di esplicare la funzione docente si avvale del puntuale lavoro del consiglio di classe che programma l’attività didattica e ne valuta periodicamente l’andamento.

4.6.2 - Libertà di insegnamento: la libertà di insegnamento è intesa come requisito fondamentale della funzione docente e già gli stessi decreti delegati hanno indicato alcune vie attraverso le quali essa si può concretamente esercitare (ricerca e sperimentazione).

Essendo il processo educativo fondato sulla relazione fra due soggetti interagenti, la libertà di insegnamento non può essere disgiunta in alcun modo dal diritto all’educazione degli alunni, dall’attenzione ai problemi ed alle modalità proprie dell’apprendimento di ciascun alunno.

La libertà di insegnamento non può essere pensata secondo i modi dell’assoluta indipendenza ed autodeterminazione, né può essere pensata come del tutto dipendente ed eterodeterminata.

Insegnante ed alunno sono soggetti di una relazione che non deve essere di dipendenza ma di feconda interdipendenza rispettosa di ruoli e funzioni; l’insegnante condivide con altri il peso e la responsabilità delle decisioni e delle realizzazioni (collegio docenti, consiglio di classe, gruppo materia....)


5 - FINALITA'

5.1 - Finalità educative

Educazione alla diversità: valorizzare le diversità nel rispetto della persona e della cultura di cui è portatrice.

Educazione alla Democrazia: aiutare gli studenti a crescere socialmente e civilmente valorizzando l’importanza della libertà, della solidarietà e della uguaglianza nel rispetto e nell'esercizio della legalità.

Valorizzazione delle capacità individuali: realizzare un curricolo flessibile, ricco ed integrabile anche sulla base di esigenze locali e individuali offrendo percorsi miranti sia a valorizzare abilità specifiche sia a recuperare competenze non acquisite.

Conoscenza come strumento di comprensione del presente: fornire agli studenti non una cultura fine a se stessa, ma un sapere orientato alla comprensione del presente e alla costruzione di una storia personale e comune.

Sapere come saper fare: non solo trasmettere conoscenze, ma anche sviluppare negli studenti le capacità di gestire ed utilizzare il proprio sapere per affrontare situazioni problematiche e nuove.

5.2 - Finalità formative

Consapevolezza della scelta operata: permettere di individuare gli aspetti caratterizzanti il tipo di scuola; stimolare capacità di adeguare il metodo di studio alle richieste specifiche.

Formazione di una mentalità critica: dare la consapevolezza del significato del proprio lavoro; aiutare ad assimilare ed organizzare le conoscenze; stimolare la capacità di rielaborazione critica.

Formazione della persona nella sua originalità e nella sua relazionalità: favorire la conoscenza di sé; gestire il rapporto con gli altri attraverso le sollecitazioni della cultura; interagire nel lavoro di gruppo attraverso il confronto delle proprie argomentazioni con quelle degli altri e la verifica dei presupposti e delle condizioni di validità delle stesse; disponibilità ad accogliere le elaborazioni altrui utilizzandone i contributi, rielaborandoli per precisare il proprio pensiero; capacità di realizzare prodotti culturali di gruppo; capacità di leggere la società in termini di razionalità e di responsabilità.

5.3 - Finalità didattiche

Acquisire la considerazione dell’attività scolastica come processo di formazione armonica della persona privilegiando uno studio problematico piuttosto che nozionistico.

Acquisire un corpus di conoscenze significativo nei vari ambiti disciplinari con particolare attenzione all'area scientifica.

Relazionare e gerarchizzare gli argomenti all’interno di un discorso: distinguere criticamente dati o concetti tra fondamentali e accessori.

Esporre idee e conoscenze in testi scritti, orali e multimediali, in modo chiaro, sintetico e pertinente, adeguando l’esposizione e la comunicazione allo scopo e al destinatario.

Avvalersi di strumenti di ricerca e di metodi appropriati alle diverse discipline e ai vari contesti.

Acquisire i linguaggi specifici delle singole discipline.

Eseguire le seguenti operazioni cognitive:

- operare deduzioni e induzioni

- applicare procedimenti analitici e sintetici

- individuare il rapporto diacronia-sincronia

- individuare il rapporto causa-effetto e le interrelazioni tra fenomeni

- collocare un soggetto nel suo contesto

- confrontare le differenti interpretazioni di un fenomeno in riferimento alle fonti

- operare gli opportuni riferimenti a carattere interdisciplinare.

Impiegare teorie, metodi, modelli acquisiti allo scopo di interpretare la realtà in continua evoluzione e di affrontarla.

Acquisire la consapevolezza delle proprie potenzialità, delle proprie lacune e del possibile contributo offerto dagli altri.

Utilizzare economicamente il tempo a disposizione per svolgere un lavoro di ricerca e di studio, personale e di gruppo, attraverso gli strumenti necessari, sia di tipo tradizionale che innovativo.


6 - STRUTTURA ORGANIZZATIVA

6.1 – Dirigente Scolastico e consiglio di presidenza

Svolge funzioni di indirizzo, coordinamento e istruttoria relativi a tutti gli aspetti dell’attività dell’istituto ed esegue i deliberata del collegio dei docenti.

Preside e consiglio di presidenza espletano tutti i compiti inerenti la funzione previsti dalla vigente normativa e predispongono le strategie opportune e i materiali necessari alla raccolta di tutte le informazioni e i dati che, adeguatamente rielaborati, costituiscono il necessario supporto all’attività degli organi collegiali, dei gruppi, dei singoli docenti.

Attivano inoltre i controlli necessari all’efficacia complessiva del servizio scolastico.

Il consiglio si riunisce periodicamente in orario pomeridiano e, di norma, in un’ora settimanale al mattino.

6.2 - Collegio dei Docenti

Le funzioni del Collegio dei Docenti sono quelle previste dall’art. 7 del D.L. n°297 del 16/04/94 (Testo unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione).

Il collegio si insedia all’inizio di ciascun anno scolastico ed in seguito si riunisce con scadenze e tempi predeterminati o quando il Preside ne ravvisi la necessità e l’urgenza o quando almeno 1/3 dei componenti ne faccia richiesta. Per l'espletamento delle proprie funzioni il collegio si articola in gruppi di lavoro coordinati dagli incaricati di funzioni obiettivo.

6.3 – Dipartimenti disciplinari

I dipartimenti si riuniscono all’inizio di ciascun anno scolastico per la revisione dei piani di lavoro disciplinari dagli stessi formulati. Valutano periodicamente l’andamento organizzativo - didattico e formulano proposte al Collegio dei Docenti.

All’inizio dell’anno ogni dipartimento individuerà un coordinatore con i seguenti compiti:

- presiede le riunioni del gruppo

- cura la revisione del piano di lavoro disciplinare;

- è punto di riferimento, soprattutto per i nuovi docenti;

- stende la relazione a consuntivo del gruppo materia;

- analizza l’andamento degli esiti rilevando situazioni di eventuali marcate differenze da sottoporre all’attenzione dei colleghi nelle riunioni di verifica;

- raccoglie e ordina i materiali prodotti dal gruppo materia;

6.4 - Consigli di classe

Le funzioni del consiglio di classe sono quelle previste dall’art. 5 del D.L. n°297 del 16/04/97.

All’inizio di ogni anno scolastico predispone la programmazione di classe sulla base del Documento di indirizzo per la programmazione del consiglio di classe (DOCUMENTO COLLEGATO N°1) deliberato dal Collegio dei Docenti e rivisto alla fine dell'anno scolastico precedente; successivamente si riunisce con scadenze e tempi predeterminati.

Le riunioni con tutte le componenti sono aperte alla partecipazione di tutti i genitori e gli alunni.

Per ogni consiglio di classe sono nominati dal Dirigente Scolastico un coordinatore ed un segretario.

Il coordinatore svolge i seguenti compiti:

- Presiede i consigli di classe (ad eccezione di quelli dedicati agli scrutini):

- presenta ed illustra l’O.d.G.

- riferisce ai genitori e agli alunni quanto emerso nell’incontro dei soli docenti

- coordina gli interventi e il dibattito

- riassume e sintetizza le decisioni assunte per un una chiara verbalizzazione

- Stende il piano didattico per la classe e la relazione finale.

-Dopo ogni seduta del consiglio di classe convoca i genitori degli alunni per i quali si sono evidenziate eventuali particolari difficoltà.

È punto di riferimento per gli alunni, i genitori e i colleghi e segnala al Preside eventuali problemi, discutendone con lo stesso le possibili soluzioni, o situazioni particolari che necessitano di interventi immediati. Al segretario sono affidati compiti di verbalizzazione delle sedute.

6.5 - Personale ATA

Il personale Ausiliario Tecnico Amministrativo assolve alle funzioni amministrative, contabili, gestionali, strumentali, operative e di sorveglianza connesse alle attività della scuola in rapporto di collaborazione con il capo di Istituto e con il personale docente.

6.6 - Docenti

I docenti svolgono tutte le attività di insegnamento e funzionali all’insegnamento previste dal contratto di lavoro. Gli impegni sono quelli derivanti dalla applicazione di detto contratto e dalla realizzazione del P.O.F.

In particolare per le modalità di espletamento delle attività di insegnamento ogni docente si atterrà al piano di lavoro disciplinare predisposto dal gruppo materia e al piano didattico delle classi di pertinenza.

Ove ritenuto necessario o utile il singolo docente potrà integrare e/o variare detto il piano disciplinare con indicazioni specifiche relative alle varie classi.

In tal caso le integrazioni e variazioni saranno allegate ai piani didattici delle classi cui si riferiscono

6.7 - Comitato dei genitori

Il comitato dei genitori, composto dai rappresentanti dei genitori nei consigli di classe, si riunisce periodicamente secondo scadenze programmate per esaminare e chiarire eventuali problemi relativi all’attività scolastica ed elaborare proposte.

6.8 - Comitato studentesco

Il comitato studentesco espresso dai rappresentanti degli studenti nei consigli di classe esprime pareri o formula proposte al Consiglio di Istituto fungendo da intermediario tra gli studenti e i loro rappresentanti nello stesso consiglio.

6.9 - Consiglio di Istituto

Al C.d.I. composto ai sensi dell’art. 8 del D.L. n°297 del 16/04/94 sono attribuite le funzioni previste dall’art. 10 del citato D.L.

6.10 - Organo di garanzia

L'organo di garanzia, composto ai sensi dell'Art 14 del Regolamento di Istituto (DOCUMENTO COLLEGATO N° 2), come deliberato dal C.d.I. il 22/12/99 esamina e decide i ricorsi degli studenti avverso le sanzioni a e b di cui al comma 2 dell'Art. 13 del medesimo regolamento.


7 - ATTIVITA' DIDATTICHE E ATTIVITA' FORMATIVE COLLATERALI

L'offerta formativa si realizza secondo due fondamentali linee di azione: curricolare ed integrativa.

Le due linee concorrono organicamente al raggiungimento delle finalità istituzionali.

7.1 - Attività didattiche

7.1.1 - Materie di studio e quadri orari

Dettagli dell'Indirizzo di Base

Dettagli dell'Indirizzo Matematico

Dettagli dell'Indirizzo Linguistico

Dettagli dell'Indirizzo Naturalistico

Finalità - obiettivi - contenuti - metodologia delle singole discipline, integrati da indicazioni sul metodo di studio, sono definiti in altrettanti Piani di Lavoro Disciplinari (DOCUMENTO COLLEGATO N° 3) elaborati dai gruppi materia.

Per garantire continuità, nel passaggio dal biennio al triennio, i docenti e i consigli di classe delle classi terze si accerteranno del possesso dei prerequisiti così come definiti nel documento Prerequisiti passaggio Biennio - Triennio (DOCUMENTO COLLEGATO N° 4) al fine di adeguare la programmazione del consiglio di classe alla situazione così rilevata. Detti requisiti costituiscono obiettivi minimi per i docenti e per i consigli di classe del biennio.

7.1.2 - Interventi integrativi

A completamento e supporto dei piani di lavoro disciplinari i consigli di classe mettono in atto ulteriori attività volte a migliorare la qualità complessiva dell'apprendimento quali:

a - corsi per l'apprendimento e l'utilizzo trasversale di software applicativi

b - formazione aggiuntiva per gli alunni delle ultime classi

c - formazione aggiuntiva di francese per studenti del corso scientifico - linguistico di prima lingua inglese

d - interventi di integrazione / approfondimento del curricolo anche attraverso visite di istruzione

e - interventi di recupero / sostegno. Analisi delle cause dell'insuccesso e conseguenti azioni finalizzate al recupero / sostegno sono definite nel Progetto recupero (DOCUMENTO COLLEGATO N° 5).

f - interventi di promozione dell'educazione fisica e della pratica sportiva (per esempio progetto PERSEUS)

g - altro da definire in fase di programmazione esecutiva all'inizio dell'anno scolastico.

7.1.3 - Ricerca e sperimentazione

a - Classi aperte differenziate per gruppi di livello: smembramento di due classi e loro ricomposizione in gruppi di interesse e/o competenze al fine di rispondere ad esigenze diverse e non conciliabili.

b - Classi aperte differenziate per docente: scambio di docenti in classi parallele al fine di utilizzare al meglio competenze specifiche o specialistiche

c - Introduzione in ambito curricolare dello studio di elementi di economia e diritto al fine di fornire agli studenti conoscenze di base dei principi di discipline non previste nel piano di studi e ritenute indispensabili per una più completa comprensione della realtà contemporanea.

Il collegio dei docenti ne autorizza l'effettuazione dopo aver valutato progetto e modalità di realizzazione.

d - Elaborazione di progetti multidisciplinari per le classi quarte: l'attività svolta dai consigli di classe all'inizio dell'anno scolastico, prevede la scelta di almeno un argomento da affrontare dai diversi ambiti disciplinari, anche prevedendo copresenze, al fine di abituare gli studenti ad un approccio multidisciplinare

e - Definizione programmazione modulare per le classi quinte: l'attività tende ad individuare i macrotemi da sviluppare in vista dell'esame di Stato; è svolta dal consiglio di classe all'inizio dell'anno scolastico.

Ulteriori attività di ricerca potranno essere avviate nel corso dell'anno scolastico su iniziativa dei docenti anche per rispondere ad esigenze e sollecitazioni di altre componenti scolastiche.

7.2 - Attività formative collaterali

7.2.1 - Orientamento

L'orientamento intende attraversare e coinvolgere i diversi livelli delle classi e si riferisce al termine in senso ampio e generale poiché non solo vuole fornire informazione post diploma ma ha anche l’obiettivo di orientare, riconoscere cioè l’orizzonte del passaggio attraverso la struttura scolastica acquisendo la consapevolezza del proprio crescere sociale, civile e culturale.

Seppur non in termini drammatici, proprio perché trattasi di un corso di studi liceale, l’elevamento dell’obbligo scolastico inoltre pone problemi di reimpostazione di percorsi e di nuove e più incisive attenzioni volte ad ottimizzare il rendimento degli alunni, a migliorare l’efficacia formativa, a prevenire l’insuccesso.

Sarà necessario porre attenzione alla diagnosi delle competenze, al sostegno, eventualmente alla rimotivazione e/o individuazione di differenti percorsi formativi che tengano conto delle caratteristiche e delle potenzialità degli studenti.

Viene avanzata una proposta per ogni livello di classe.

Le prime e le seconde coprono questa esigenza "orientativa" attraverso il progetto accoglienza/accompagnamento che segue gli studenti dall’ingresso nella nuova esperienza scolastica alla fine del biennio.

Per le classi seconde sembra inoltre significativa la proposta di momenti di riflessione sulle relazioni e la partecipazione alla vita scolastica. E’ importante che gli studenti riflettano sulle dinamiche relazionali presenti nei rapporti tra loro, tra loro e gli insegnanti, tra loro e gli adulti in generale, tra loro e l’istituzione scolastica e non solo.

Alle classi terze viene avanzata la proposta di scambio culturale: orientamento nel confronto con coetanei di altre realtà geografiche. Il valore della proposta è da rintracciarsi soprattutto nell’obiettivo della costruzione della propria identità culturale.

Negli ultimi due anni di corso il progetto inizia ad occuparsi dell’aspetto informativo e della messa a fuoco dei criteri da tenere presenti per iniziare a operare delle scelte post diploma.

Oltre che un lavoro su di sé, sull’autovalutazione sarà importante riflettere sui cambiamenti del mondo e dell’organizzazione dell’impresa facendo incontrare gli studenti con queste realtà.

7.2.2 - Attività integrative

All'inizio dell'anno scolastico su proposta dell'incaricato di funzione obiettivo (area 3 - interventi e servizi per studenti) il collegio autorizza attività che giudica significative per la formazione e l'educazione degli studenti, anche in riferimento alle indicazioni ministeriali su educazione alla salute, educazione stradale ecc. …..

7.2.3 - Centro di primo ascolto

Il CPA è una iniziativa che si prefigge la prevenzione del disagio concepita come promozione del benessere a scuola. Si concretizza attraverso la disponibilità di alcuni docenti che offrono agli alunni la possibilità, attraverso la verbalizzazione con un adulto competente, di definire ed ordinare i problemi, orientarsi entro di essi così da individuare autonomamente possibili percorsi risolutivi. Tale servizio è affiancato dalla presenza periodica di uno psicologo dell'ASL

Le modalità operative e le scadenze in ordine alla realizzazione del Piano dell'Offerta Formativa saranno definite, con l'inizio dell'anno scolastico, nel piano delle attività esecutivo del POF.


8 -DOCUMENTAZIONE E INFORMAZIONE

8.1 - Documentazione

I diversi organi nell'ambito delle loro competenze garantiscono l'elaborazione, l'adozione e la periodica revisione dei seguenti documenti:

Documento

Organo preposto

POF (Piano dell'offerta formativa)

Collegio dei docenti - Consiglio di Istituto

Documento di indirizzo per la programmazione del consiglio di classe (Documento collegato n° 1)

Collegio dei docenti

Regolamento di istituto (Documento collegato n ° 2)

Collegio dei docenti - Consiglio di Istituto

Piani di lavoro disciplinari (Documento collegato n° 3)

Gruppi materia

Prerequisiti passaggio biennio-triennio (Documento collegato n° 4)

Collegio docenti

Progetto recupero (Documento collegato n° 5)

Collegio dei docenti - Consiglio di Istituto

Programmazione del consiglio di classe

Consiglio di classe

Piano delle attività esecutivo del POF

Collegio dei docenti - Consiglio di Istituto

8.2 - Informazione

8.2.1 - Spazi

Albo di Istituto per le informazioni di carattere generale

Albo sindacale per le comunicazioni di carattere sindacale relative al personale

Bacheca degli studenti ad uso degli organi studenteschi

Bacheca dei genitori ad uso del comitato dei genitori

8.2.2 - Modalità per la visione e il rilascio dei documenti

Tutti i documenti elaborati dai vari organi sono depositati presso l'ufficio di segreteria.

Chiunque vi abbia interesse li può chiedere in visione e, al costo di riproduzione, estrarne copia.

Si distribuiscono in copia gratuita:

Documento

Destinatario

POF (Piano dell'offerta formativa)

alunni delle prime classi

Regolamento di istituto

Programmazione del consiglio di classe

rappresentanti dei genitori e degli alunni nei consigli di classe

Piano attività esecutivo del POF

9 - VALUTAZIONE DEL SERVIZIO

In attesa di un "Servizio di valutazione nazionale" che fissi standard e fattori di qualità relativi all’attività complessiva della singola istituzione scolastica, organi interni ed esterni preposti e procedure, la valutazione delle prestazioni offerte dal Liceo "E.Amaldi"secondo quanto di seguito indicato, è demandata al Collegio dei Docenti e al C.d.I. con riguardo alle rispettive competenze.

9.1 - Collegio dei Docenti

Il collegio dei Docenti valuta prioritariamente gli aspetti didattici e didattico-organizzativi acquisendo le necessarie informazioni attraverso i seguenti strumenti:

- scheda di rilevazione finale del docente

- relazioni finali dei coordinatori di dipartimento disciplinare

- questionario alunni (aspetto didattico)

- questionario genitori (aspetto didattico)

- relazioni finali incaricati di funzioni strumentali

9.2 - Consiglio di Istituto

Il C.d.I. procede alla valutazione complessiva del servizio acquisendo le necessarie informazioni attraverso i seguenti strumenti:

- relazione finale di valutazione del Collegio dei Docenti coma da relazione del Dirigente Scolastico

- questionario alunni (aspetto: documentazione - informazione - strutture - servizi amministrativi)

- questionario genitori (aspetto: i.c.s.)

- relazione del Dirigente Scolastico sui reclami e successivi provvedimenti.