Con
questa ricerca ci si è proposti di trovare
i
significati simbolici assegnati agli animali, alle piante e alle pietre
nell’epoca medievale. Le fonti che permettono di reperire queste informazioni
sono i bestiari, gli erbari e i lapidari, testi medievali di natura
didattico-enciclopedica.
I bestiari, ovvero i “libri di bestie”, sono opere didattico-morali nelle quali alle descrizioni degli animali seguono i relativi significati morali. Occupano dunque un posto intermedio tra le favole (storie di animali con valore morale) e le enciclopedie, che contengono descrizioni di animali con preoccupazioni più scientifiche che simboliche.
Gli erbari sono testi medievali in cui le piante e le erbe sono interpretate e classificate secondo categorie magiche. Si riteneva infatti che ciascuna di esse avesse virtù capaci di agire sull’organismo umano; al contempo costituivano la base della terapia medica medievale, per cui gli erbari erano considerati dei veri e propri ricettari medici.
I lapidari descrivono le pietre, secondo le
tradizioni classiche e orientali, indicandone le meravigliose proprietà curative
e talismaniche; non sempre vi è congiunta una presunta moralità, ossia
l’interpretazione allegorica in senso religioso; i lapidari erano per lo più
manuali di mineralogia medica e filatelica.
Questi testi hanno preso tutti spunto dal Physiologus, un testo in lingua greca, di autore ignoto, composto probabilmente tra la fine del II secolo d.C. e i primi anni del III d.C., presumibilmente ad Alessandria d’Egitto.
In quel tempo la parola “physiologia” stava ad indicare il modo in cui ci si avvicinava alla natura interpretandola come specchio della realtà celeste.
Lo scopo era quello di avvicinarsi a Dio cogliendone il messaggio attraverso le sue creature. Nel trattare gli animali si cercavano piuttosto i significati riposti (allegoria), desumibili dai loro comportamenti, che non la loro reale natura.
Il Physiologus rientra nel genere enciclopedico, che si affermò nei primi secoli d.C. e che avrebbe avuto larga fortuna nel Medioevo.