1. L'Italia dal 1918 al 1948

  2. La Resistenza in Italia

  3. Esperienza di un partigiano

  4. Cronologia della Resistenza

  5. La Resistenza a Bergamo

  6. Chi sono i partigiani

  7. Lettere di condannati a morte della resistenza italiana

  8. La lotta di liberazione nel cinema, nella narrativa e nelle poesie

  9. I canti partigiani

  10. Bibliografia e Sitografia

  11. Autori


La Resistenza in Italia
La Resistenza in italia - mappa La resistenza in Italia - legenda

La Resistenza e la guerra di liberazione in ItaliaLa completa e rapida dissoluzione dell'esercito, i primi arresti d'antifascisti, le deportazioni in massa di militari e civili, l'ordine di ritrovarsi nelle caserme per le classi più giovani, il rastrellamento della popolazione per il lavoro forzato, le pesanti requisizioni di prodotti agricoli e industriali, infine lo scatenarsi di sentimenti di «odio di razza» sconosciuti al nostro popolo: tutti questi avvenimenti, che seguirono tumultuosamente l'8 Settembre e la dura occupazione tedesca sostenuta dai fascisti della Repubblica Sociale di Salò, costituirono altrettante cause di quel movimento d'opposizione, che sfociò nella Resistenza.

La resistenza nacque dopo l'armistizio con gli alleati dell'8 Settembre 1943. annunciato alla radio dal generale Badoglio, che portò alla liberazione del sud Italia, in seguito agli sbarchi alleati. Dapprima era costituita solo da piccoli gruppi di appartenenti ai partiti da sempre contro il regime fascista.

Dopo la leva obbligatoria stabilita dalla Repubblica di Salò nella primavera del 1944, molti gruppi di giovani entrarono a far parte di questi gruppi partigiani. Le loro azioni erano dirette dai CLN (comitati di liberazione nazionale), che nacquero subito dopo l'armistizio dell'8 Settembre.

I CLN erano formati principalmente dai rappresentanti dei partiti socialista, comunista, democratico cristiano, liberale, democratico del lavoro e d'azione. Nel Giugno 1944 il comando militare dei reparti venne affidato al generale dell'esercito Raffaele Cadorna, a Ferruccio Parri, appartenente al partito d'azione e a Luigi Longo, del partito comunista. Questi, durante tutto il corso dell'anno 1944, raggrupparono e riorganizzarono le file partigiane alle dipendenze di un "Comando corpo volontari della libertà".

Le singole formazioni vennero articolate in distinti reparti, con compiti di natura essenzialmente militare tra i quali quelli di

La Resistenza e la guerra di liberazione in Italia - 2Il momento più aspro della guerra civile, combattuta dai partigiani contro i tedeschi e i fascisti, si verificò tra l'autunno e l'inverno del 1944, dopo l'arresto degli alleati sulla cosiddetta "linea gotica", che andava da Rimini a Forte dei Marmi. Mentre i partigiani tentavano di agevolare l'offesa degli alleati, i Tedeschi operarono imponenti opere di rastrellamento, come quello avvenuto a Marzabotto (in provincia di Bologna), non rifuggendo neppure dalle esecuzioni in massa di innocenti, quale quella compiuta presso le Fosse Ardeatine, vicino a Roma. Questo grande movimento sfociò nella memorabile giornata del 25 Aprile 1945, quando anche il nord Italia riuscì a liberarsi dall'occupazione nazifascista e dal governo della repubblica di Salò.

Inizialmente fu nominato capo del governo Ferruccio Parri, che, però, vi rinunciò dopo pochi mesi. Salì, allora, al governo De Gasperi, che formò un governo di coalizione, del quale facevano parte tutti partiti antifascisti che avevano collaborato alla liberazione nazionale. Un momento significativo del secondo dopoguerra fa il 2 Giugno 1946, in cui si votò, per la prima volta, con suffragio universale al fine di scegliere tra monarchia e repubblica ed eleggere un'assemblea costituente.

Dalla resistenza e dal clima di collaborazione tra i partiti antifascisti nell'immediato dopoguerra nacque la Costituzione italiana, approvata il 27 Dicembre 1947 ed entrata in vigore l'1 Gennaio 1948.


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