In casa di Thomas. T. è uno scienziato molto razionale, scapolo, sulla quarantina; casa sua è poco arredata, c’è solo il necessario, muri bianchi, libreria di legno scuro, due divani marroni, un tappeto, tende che fanno entrare poca luce. Inquadratura dalla porta d’ingresso al salotto.
Thomas: Sì?
Kabe: Le ho telefonato prima. Volevo…
Thomas: Lei vuole informazioni su quella storia della Zona, certo. Si accomodi, non sarà una cosa lunga. Lei vuole la verità, spero, non quelle baggianate che sento in giro.
Kabe: Sono venuto qui a Marmount (si ferma esitando)… insomma sono malato… vorrei sapere da lei cosa pensa della Zona.
Thomas: Spera forse che le consigli di andare nella Zona per guarire dalla sua malattia (si infervora). Mi ha preso per uno sciocco? Si figuri che c’è chi dice che ci sia un pendolo, lì dentro da qualche parte, da cui dipende tutto. Creda a me, la gente non usa più la testa per pensare. E lei?