Paesaggio arido.
K. arriva in macchina in autostop.
Intuisce di essere malato.
È stato deluso già altre volte dalla vita (non specificate).
Capisce di essere arrivato alla meta del suo viaggio.
[inquadratura da lontano]
Kabe: [scende] Grazie mille
L’autista dice qualcosa che non si sente.
K: [ride] Ciao. Grazie ancora.
[telecamera che lo segue di spalle si vede il paesaggio e la nuca]
[si guarda intorno, comincia a camminare]
[voce fuoricampo]
Che posto desolato!
Devo raggiungere presto la città, Marmount. Marmount.
Cos’è Marmount? Non è niente di diverso da qualunque altra cittadina americana.
Però è Marmount. E cosa ci faccio io qui a Marmount?
Lo sai benissimo Kabe, non mentire a te stesso. Sei stato spinto qui. Volevi, volevo venir qui.
E ci sono arrivato… per vie traverse, ma ci sono arrivato.
E ora che son qui capisco il senso, vedo il filo del mio viaggio.
È il mio corpo che mi ha spinto, quella cosa nella pancia, quella sensazione di dover rimediare a qualcosa.
Ora è chiaro cos’era quello strano impulso a partire, lasciare tutto e partire.
È qui che dovevo arrivare, è qui che sono stato portato da me stesso… a Marmount e la sua Zona, la misteriosa Zona.
Ma attento Kabe, attento.
Già altre volte sei arrivato nel posto giusto, ma sei sempre ripartito perché quello non era il posto giusto, non il tuo almeno.
Devi, devo capire dove sono esattamente.
È questo il posto, il mio posto?